Mozione acqua in finanziaria, ad un passo dalla ripubblicizzazione
L’Assemblea Regionale Siciliana si prepara ad approvare la finanziaria e il Partito Democratico chiede a gran voce la ripubblicizzazione del servizio idrico. L’on. Giovanni Panepinto ha chiesto di inserire la mozione acqua nel pacchetto di riforme che il governo Lombardo intende portare avanti.
Secondo tale mozione la gestione integrata del servizio idrico sarà riorganizzata nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza mediante una nuova legge: continueranno ad esistere gli Ato, ambiti territoriali ottimali (anche se in numero ridotto), e la gestione sarà interamente pubblica.
«Siamo finalmente arrivati ad un passo dalla ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia», ha dichiarato il deputato PD Giovanni Panepinto: «La nostra battaglia contro le inefficienze, contro disservizi, contro la speculazione e il caro-bolletta si appresta ad avere un finale positivo. È una battaglia che da mesi portiamo avanti insieme a moltissimi sindaci siciliani, più di centotrentaquattro, che in questo primo periodo di esperienza di gestione privata dell’acqua hanno deliberato per il ritorno alla gestione pubblica».
Se la manovra finanziaria sarà approvata cesseranno dunque di esistere i contratti in corso con soggetti privati: la liquidazione con le precedenti autorità che gestivano il servizio avverrà nei limiti del danno emergente dimostrato dalla parte interessata, e comunque a condizione che gli stessi soggetti abbiano integralmente realizzato i programmi ed i piani di investimento previsti per la gestione del servizio stesso. I relativi accertamenti saranno svolti dalle attuali Autorità d’ambito, con il coordinamento del Dipartimento Acque e rifiuti. I soggetti già deputati alla gestione del servizio stesso continueranno a garantire il servizio entro un anno dall’approvazione della legge, dopo la quale saranno individuati i soggetti pubblici attraverso un nuovo provvedimento legislativo.

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aprile 17th, 2010 at 10:40
Nel Discorso del Presidente della Regione tenuto di recente all’ARS in relazione alle indescrezioni dei rapporti mafia e polica, ho colto positivamente il passaggio relativo alla volontà di ripubbliciazzare il servizio idrico integrato
Credo che la Regione Sicilia ha davanti A sè una grande occasione di dimostrare con la sua autonomia speciale di non essere subalterna al potere centrale. Lo deve fare attraverso il nuovo art. 113 del testo unico degli Enti Locali che in applicazione del principio di sussidiarità promuove le forme più adatte per la partecipazione dei cittadini alla definizione delle politiche a livello locale tramite gli strumenti della democrazia rappresentativa e partecipativa.
Mi auguro che il disegno di legge di iniziativa popolare depositato all’ARS possa iniziare il suo inter parlamentare per blocare la privatizzazione dei servizi pubblici di relavanza economica che con l’entrata in vigore del Decreto Ronchi, costituisce l’assaltoalle Autonomie Locali che saranno espropiate con l’esternalizzazione dei loro beni, dei loro servizi e delle loro funzioni di vitale importanza per i cittadini di una comunità amministrata.
aprile 19th, 2010 at 17:52
Che ne sarà ,del personale in forza ai gestori privati dei servizi idrici?