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	<title>Fianco a Fianco &#187; idee</title>
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	<description>Sito ufficiale di Giovanni Panepinto e gruppo FiancoaFianco nel PD Agrigento.</description>
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		<title>Lupo: &#8216;La memoria l’unico antidoto per non ripetere gli errori del passato&#8217;</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 18:35:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PDSicilia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[idee]]></category>
		<category><![CDATA[giornata della memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Lupo]]></category>

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“La memoria dell’orrore del genocidio nazista nei confronti del popolo ebraico, che rappresenta uno dei crimini più efferati della storia dell’umanità, è lo strumento più importante che abbiamo per guardare al futuro senza ripetere gli errori del passato. Lo ha detto il segretario regionale del Partito Democratico siciliano Giuseppe Lupo, in occasione del &#8220;Giorno della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_1638" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.fiancoafianco.it/wp-content/uploads/2010/01/filospinato.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1638" title="Giorno della memoria" src="http://www.fiancoafianco.it/wp-content/uploads/2010/01/filospinato-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Giorno della memoria</p></div>
<p>“La memoria dell’orrore del genocidio nazista nei confronti del popolo ebraico, che rappresenta uno dei crimini più efferati della storia dell’umanità, è lo strumento più importante che abbiamo per guardare al futuro senza ripetere gli errori del passato. Lo ha detto il segretario regionale del Partito Democratico siciliano Giuseppe Lupo, in occasione del &#8220;Giorno della Memoria&#8221; che si celebra oggi. “Celebrare la Giornata della memoria – aggiunge Lupo &#8211; è l’unico antidoto per cacciare l’oblio,  alimentando la conoscenza e stimolando le coscienze sul valore della dignità e del rispetto di ogni singolo individuo. Non comprendere questo significherebbe rendere vana la morte di oltre sei milioni di ebrei, uccisi ingiustamente. <span id="more-1636"></span>Le istituzioni e la classe politica &#8211; conclude &#8211; hanno il dovere di dare l’esempio con i comportamenti, educando al rispetto reciproco e al confronto e evitando qualsiasi forma di sopraffazione. Al ricordo &#8211; conclude Lupo &#8211; deve seguire la coerente azione politica per l’affermazione dei diritti di ogni persona, a prescindere dal colore della pelle, della provenienza e dalla religione”.<br />
&#8220;Tutti coloro che dimenticano il loro passato, sono condannati a riviverlo. Questo monito di Primo Levi deve guidare le nostre coscienze affinchè il ricordo dello sterminio degli Ebrei rimanga sempre vivo e gli errori commessi in passato non si ripetano mai più”. Lo ha detto il deputato regionale del Partito Democratico Massimo Ferrara aprendo oggi i lavori in Ars. “Celebrare la Giornata della Memoria – continua Ferrara- significa rafforzare il “no” ad ogni forma di violenza e stimolare il reciproco e civile rispetto, nonostante le normali divergenze e fisiologiche differenze, di qualunque natura esse siano. Non comprendere questo significherebbe dimenticare la vita di milioni di persone uccise ingiustamente. Non possiamo dimenticare il passato – conclude Ferrara- e questa consapevolezza deve orientare anche la nostra azione politica, restando sempre vigili e responsabili dei nostri pensieri e dei nostri gesti. Ricordiamo con i fratelli Ebrei il loro “Giorno della Memoria” affinchè diventi anche il nostro e mai più nessuno possa, un domani, far finta di non aver visto, di non aver saputo, di non aver ricordato”.Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche dell&#8217;Armata Rossa arrivarono ad Auschwitz, scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l&#8217;orrore del genocidio nazista.L&#8217;Italia, insieme a molti altri Paesi, celebra, in questa data il &#8220;Giorno della Memoria&#8221;. E&#8217; una ricorrenza istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano che ha, in tal modo, aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime del nazismo e del fascismo, dell&#8217;Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.Il testo dell&#8217;articolo 1 della legge così definisce le finalità del Giorno della Memoria:&#8221;La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell&#8217;abbattimento dei cancelli di Auschwitz, &#8220;Giorno della Memoria&#8221;, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati&#8221;.In occasione della celebrazione del giorno della memoria, Giacomo Torrisi dell&#8217; Assemblea Nazionale del Pd ed Erica Sapienza della direzione regionale del Pd, invitano a  commemorare la storia di un olocausto al femminile consumatosi nel lager di Ravensbruck a 80 km da Berlino, istituito come lager femminile il 15 maggio 1939, in una proprieta&#8217; personale di Himmler. Il primo contingente di 867 donne arriva a Ravensbruck,  già nel maggio del 1939. Si tratta di comuniste, socialdemocratiche a cui si aggiungono zingare con rispettivi bambini e donne provenienti da tutti i poesi invasi ed occupati dalle truppe hitleriane. Nel complesso sembra accertato che a Ravensbruck furono immatricolate 125.000 donne delle quali 95.000 persero la vita. Circa 1000 furono le italiane. A Ravensbruck nacquero 870 bambini ma solo pochi ebbero la fortuna di sopravvivere. Altri non resistettero agli stenti e alla denutrizione. La ferocia del personale di sorveglianza, organizzato in speciali reparti femminili di SS, ha superato ogni limite. Per contro un movimento di solidarietà e di resistenza clandestino si sviluppo tra le deportate per proteggere i bambini e per sottrarre alle violenza delle kapo le compagne in pericolo. Questa solidarietà fu la sola ancora di salvezza a cui attaccarsi contro la inaudita violenza perpetrata nei confronti delle vittime. Il dato piu sconcertante è che a Ravensbruck furono condotti su vasta scala esperimenti pseudoscientifici di ogni tipo: sterilizzazioni, aborti,infezioni e altro di cui esiste una documentazione basate su testimonianze e su prove inconfutabili. Il 26 aprile del 1945, di sera scoppia un incendio. Le SS all&#8217;avvicinarsi degli alleati devono distruggere le prove dei crimini. Cosi&#8217; le kapo radunano le deportate e si incamminano per 9 giorni senza fermarsi facendole morire quasi tutte di freddo e fame. Il 30 aprile del 1945 una armata sovietica libera Ravensbruck dove erano rimaste circa 3000 donne alcuni bambini e pochi uomini tutti ammalati e in condizioni pietose. &#8220;Il ricordo di questa agghiacciante vicenda, nel Giorno della Memoria, rappresenta una occasione di riflessione per conoscere e comprendere che lo sterminio e la persecuzione razziale devono restare un monito per tutte le forze democratiche. Il Pd siciliano sostiene l&#8217;impegno delle istituzioni in sicilia affinchè le nuove generazioni possano diventare testimoni di quella stagione di liberta&#8217; giustizia e pace che va conquistata ogni giorno insieme&#8221;.</p>
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		<title>Mafia, attentato contro Crocetta: la solidarietà del PD</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 11:12:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FiancoaFianco</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
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“Esprimo, a nome di tutto il Partito Democratico siciliano, la mia solidarietà e la massima vicinanza all’eurodeputato Rosario Crocetta, ancora una volta vittima di un vile disegno criminale della mafia gelese”. Lo ha detto il segretario regionale del Partito Democratico Giuseppe Lupo in merito alla notizia sulla preparazione da parte della criminalità organizzata di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_1630" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.fiancoafianco.it/wp-content/uploads/2010/01/crocetta.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1630" title="Rosario Crocetta" src="http://www.fiancoafianco.it/wp-content/uploads/2010/01/crocetta-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Rosario Crocetta</p></div>
<p>“Esprimo, a nome di tutto il Partito Democratico siciliano, la mia solidarietà e la massima vicinanza all’eurodeputato Rosario Crocetta, ancora una volta vittima di un vile disegno criminale della mafia gelese”. Lo ha detto il segretario regionale del Partito Democratico Giuseppe Lupo in merito alla notizia sulla preparazione da parte della criminalità organizzata di un piano per colpire Crocetta e il Gip di Caltanissetta, Giovanbattista La Tona. “La notizia della preparazione di un attentato nei suoi confronti- continua Lupo- così come quella dell’esistenza di un piano della criminalità organizzata ai danni del procuratore di Caltanissetta, Sergio Lari, del suo aggiunto Nico Gozzo, e dei pm di Palermo Antonio Ingroia e Gaetano Paci, sono segnali allarmanti che testimoniano che non bisogna assolutamente abbassare la guardia e che è necessario tutelare chi opera quotidianamente per la difesa della legalità.<span id="more-1628"></span> Lo Stato – conclude- ha il dovere di sostenere, con ogni mezzo, tutti coloro che, nel perseguire la propria battaglia contro la mafia, sono costantemente nel mirino di Cosa nostra, garantendo loro adeguate condizioni di sicurezza. Per questo penso che le autorità competenti hanno il dovere di garantire la massima protezione e la scorta a Rosario Crocetta anche a Bruxelles, dove svolge la sua attività di eurodeputato”.</p>
<p style="text-align: justify;">“L’impegno contro la mafia messo in campo da Rosario Crocetta, sia come sindaco di Gela che nella veste di europarlamentare è sempre stato riconosciuto ed ha portato a risultati importanti. Per questa ragione è suo diritto essere tutelato in tutte le sedi dove svolge la sua attività politica”, ha affermato Francantonio Genovese, Segretario della Commissione nazionale antimafia. “Ha ragione Crocetta a lamentare la mancata protezione in Belgio.Chiederò alla Commissione Antimafia di verificare la possibilità di un intervento in tal senso”</p>
<p style="text-align: justify;">“Ancora la notizia di un piano criminale pensato per fermare  l’azione di chi si impegna nella lotta contro la criminalità organizzata”, ha commentato il presidente della commissione regionale antimafia, Lillo Speziale. “La notizia dello sventato attentato &#8211; prosegue il parlamentare &#8211; è un segnale allarmante che deve richiamare l’attenzione sul lavoro degli amministratori locali e dei magistrati impegnati in un percorso, spesso difficile, di affermazione della legalità e del buon governo. A Crocetta ed al dottor Tosi va piena solidarietà e l’auspicio che nel territorio nisseno si possa lavorare in un ambiente sereno e privo di qualunque tentativo di condizionamento”</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;L&#8217;ennesimo piano criminale dei boss di Gela per tentare di uccidere Rosario Crocetta ci preoccupa ma al tempo stesso ci spinge ad impegnarci a fare di più per proteggere chi da anni viene sottoposto a minacce da parte dei boss e per fare in modo che detenuti in regime di carcere duro non possano più progettare simili azioni&#8221;, ha detto il parlamentare nazionale del Partito Democratico e membro della Direzione nazionale, Giuseppe Berretta che ha espresso &#8220;la più sentita solidarietà all&#8217;ex sindaco di Gela, al Gip Giovanbattista Tona e ai loro familiari&#8221;, esprimendo anche &#8220;vivo apprezzamento nei confronti degli uomini della squadra mobile di Caltanissetta, della Dda e del commissariato di Gela&#8221;. &#8220;La lotta alla mafia non deve fermarsi mai &#8211; conclude &#8211; Saremo sempre vicini a Saro Crocetta per sostenerlo in questa battaglia&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">“Ancora una volta Rosario Crocetta paga il grande coraggio e la perseveranza mostrati nella lotta contro la mafia, iniziata quando era sindaco di Gela e proseguita nelle veste di europarlamentare del PD. A lui e al Gip del tribunale di Caltanissetta, Giovambattista La Tona va tutta la mia solidarietà e il mio sostegno”, dice Ninni Terminelli, Segretario cittadino del Partito Democratico di Palermo.<br />
“Le notizie degli ultimi due giorni – prosegue Terminelli – sugli imminenti attentanti che le cosche stavano preparando per colpire Crocetta e i magistrati in prima linea nella lotta alla mafia, dimostrano che Cosa nostra accusa i colpi quotidianamente inferti dalle forze dell’ordine ma, al tempo stesso, tenta di rialzare la testa. Per questa ragione lo Stato ha il dovere di tutelare coloro che si espongono nella guerra ai clan, come ha fatto e fa Rosario Crocetta al quale – conclude – deve essere assicurata la scorta anche a Bruxelles”.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche i Giovani Democratici hanno voluto far sentire la loro vicinanza esprimendo &#8220;profonda e convinta solidarietà nei confronti dei magistrati Sergio Lari, Domenico Gozzo, Antonio Ingroia, Gaetano Paci, Giovanbatista Tona, dell’eurodeputato Rosario Crocetta e dei loro familiari fatti segno a queste ignobili minacce nel tentativo di ostacolare la lotta alla mafia. Non bisogna abbassare la guardia, l’opinione pubblica va informata e sollecitata ad assumere consapevolezza che la lotta alla mafia non deve avere tregua. Bisogna potenziare – proseguono &#8211; gli uffici giudiziari fornendo loro tutte quelle strutture (uomini, mezzi e risorse) che possano efficacemente contrastare la mafia  e la malavita organizzata. Ci auguriamo inoltre che la lotta incondizionata al fenomeno mafioso,  portata avanti con grande forza e dedizione da Rosario Crocetta nel suo percorso da sindaco di Gela, possa trovare continuità nel territorio gelese, affinchè le numerose forze positive e propositive presenti nella provincia nissena possano sconfiggere definitivamente la criminalità organizzata. I Giovani Democratici si impegnano ad organizzare nelle scuole, nelle università e nei posti di lavoro iniziative che servano a rinnovare la memoria di quanti si sono spesi fino anche all’estremo sacrificio, al fine anche di non allentare la tensione attorno ad un fenomeno che ancora ha solide radici e che frena lo sviluppo nella legalità della Sicilia”.</p>
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		<title>Seminario Politico: &#8220;la sfida del Partito Democratico&#8230; in Sicilia &#8230;.ad Agrigento&#8230;&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 16:36:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FiancoaFianco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[fiancoafianco tour]]></category>
		<category><![CDATA[idee]]></category>
		<category><![CDATA[notizie dal territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Antonello Cracolici]]></category>
		<category><![CDATA[Fianco a Fianco]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Panepinto]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Lupo]]></category>
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		<description><![CDATA[

Domenica 10 gennaio dalle ore 10.00 alle ore 20.00 presso  l&#8217;Hotel dei Pini a Porto Empedocle si terrà il seminario politico promosso ed organizzato da &#8220;Democratici e Liberi&#8221; e &#8220;Fianco a Fianco project&#8221; per il PD dal titolo &#8220;La sfida del Partito Democratico&#8230;&#8230; in Sicilia&#8230; ad Agrigento&#8230;&#8221;.
L&#8217;incontro sarà aperto da Giovanni Panepinto e Nuccio Cusumano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_1529" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.fiancoafianco.it/wp-content/uploads/2010/01/locandina-fianco-a-fianco.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1529" title="Il programma" src="http://www.fiancoafianco.it/wp-content/uploads/2010/01/locandina-fianco-a-fianco-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Il programma</p></div>
<p>Domenica 10 gennaio dalle ore 10.00 alle ore 20.00 presso  l&#8217;<a href="http://www.hoteldeipini.eu/">Hotel dei Pini</a> a Porto Empedocle si terrà il seminario politico promosso ed organizzato da &#8220;Democratici e Liberi&#8221; e &#8220;Fianco a Fianco project&#8221; per il PD dal titolo &#8220;La sfida del Partito Democratico&#8230;&#8230; in Sicilia&#8230; ad Agrigento&#8230;&#8221;.<br />
L&#8217;incontro sarà aperto da Giovanni Panepinto e Nuccio Cusumano e parteciperanno Antonello Cracolici, capogruppo PD all&#8217;Assemblea Regionale, e Giuseppe Lupo, segretario regionale PD Sicilia.<br />
Durante tutta l&#8217;assise verrà dato ampio spazio al dibattito dei partecipanti. Il Seminario, in un momento così delicato della vita politica, vuole essere un momento di confronto tra i territori ed i suoi rappresentanti, tra i militanti, i referenti istituzionali  ed i simpatizzanti per affrontare e decidere insieme le linee strategiche e programattiche del Partito in Sicilia e soprattutto in provincia di Agrigento.</p>
<p><a href="http://www.fiancoafianco.it/wp-content/uploads/2010/01/locandina-fianco-a-fianco.jpg"></a></p>
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		<title>Sussidiarietà, un nuovo impegno per la società civile</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 08:14:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Bonaccorso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nell’attuale dibattito politico istituzionale, merita una riflessione l’analisi dei rapporti tra i partiti e le istituzioni pubbliche, definiti qui di seguito in generale come “Politica”, da una parte, e la società civile (cittadini, famiglie, imprenditori, associazioni, parrocchie e mondo del no profit in generale), dall’altra. A questo proposito sarebbe interessante aprire un dibattito sulla fattibilità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://www.fiancoafianco.it/wp-content/uploads/2009/01/r.jpg" title="r.jpg"><img border="1" vspace="5" align="left" src="http://www.fiancoafianco.it/wp-content/uploads/2009/01/r.thumbnail.jpg" hspace="5" /></a>Nell’attuale dibattito politico istituzionale, merita una riflessione l’analisi dei rapporti tra i partiti e le istituzioni pubbliche, definiti qui di seguito in generale come “Politica”, da una parte, e la società civile (cittadini, famiglie, imprenditori, associazioni, parrocchie e mondo del no profit in generale), dall’altra. A questo proposito sarebbe interessante aprire un dibattito sulla fattibilità di un modello sociale ispirato al principio di sussidiarietà in cui una pluralità di soggetti collaborano, ognuno nel rispetto dei propri ruoli, al perseguimento del bene comune.<span id="more-918"></span> In particolare, il modello in esame dovrebbe assicurare la combinazione tra la capacità di iniziativa dei soggetti “economici” imprenditori e lavoratori, che generano sviluppo e la responsabilità dei soggetti “sociali” associazioni, parrocchie e mondo del no profit in generale, che generano solidarietà ed interventi sul territorio. Il tutto sotto lo sguardo attento della Politica che svolge un prezioso ed indispensabile ruolo di garanzia e di raccordo tra i vari soggetti “economici” e “sociali”.<br />
Si tratta indubbiamente di questioni che meriterebbero approfondimenti diversi mentre in questa sede ci si limita a semplici definizioni. Eppure sin d’ora è possibile porsi una domanda: la società civile è pronta a svolgere questo ruolo?<br />
La risposta, a mio parere è semplice: forse no, eppure tentare oggi non è un’opzione ma una necessità! Una necessità per diversi motivi. In particolare perché la Politica non può da sola rispondere a tutti i bisogni della società civile di oggi e di domani. Ciò in quanto i limiti economico-finanziari impongono ed imporranno sempre di più nel futuro rigore e lotta agli sprechi, cui i politici attuali e non per colpa loro non possono sfuggire; il nostro sistema politico costringe la Politica a predisporre piattaforme elettorali comprensibilmente finalizzate ad ottenere il consenso immediato del proprio elettorato, senza tenere conto spesso delle generazioni future.<br />
Alla luce di quanto sopra precisato si comprende forse meglio il perché della necessità di una società civile obbligata ad assumersi le sue responsabilità. La società civile è simile infatti a quel giovane un po’ cresciuto, che, abituato ad essere assistito dai propri genitori e perciò pigro, pauroso e viziato, rifiuta di affrontare la sua vita con responsabilità La Politica oggi è chiamata a rispettare un appuntamento importante e cruciale con la storia: deve aiutare la società civile non attraverso forme di nuovo assistenzialismo a prendere coscienza della sua identità locale, sociale e culturale.. In questo modo la società civile stessa realizzerà con più forza il compito che, responsabilmente, è chiamata a svolgere, collaborando  alla risoluzione dei problemi concreti del territorio ed  alla programmazione del futuro proprio e delle generazioni che verranno. Restando nella metafora del giovane un po’ cresciuto, la Politica dovrebbe perciò comportarsi come quei genitori che, volendo bene al proprio figlio, lo convincono che la vita fuori le mura di casa vale la pena di essere vissuta con entusiasmo, nel rispetto dei propri ruoli sociali e delle proprie responsabilità, senza con ciò voler dire essere abbandonati dai genitori stessi nel nostro esempio rappresentati proprio dalla Politica. Partendo da queste considerazioni si potrebbe concludere che la programmazione ed l’individuazione dei reali bisogni della comunità locale non possono essere delegate solo alla Politica ma devono essere normalmente partecipate altresì dalla società civile. A tal proposito, la Politica potrebbe costringere la società civile ad assumersi le proprie responsabilità, agevolando forme di partecipazione diretta alla gestione e risoluzione di problemi concreti del territorio sicurezza stradale, politiche familiari, ristrutturazione del centro storico,<br />
assistenza socio-sanitaria, sviluppo economico, lavoro etc. Per queste valide ragioni, occorre individuare idonei strumenti<br />
giuridici deduzioni, detrazioni fiscali ed altri strumenti tipici del federalismo fiscale che riconoscano ai membri della società civile intenzionati a contribuire ad opere di bene comune, modalità di concorso alle spese pubbliche alternative all’ordinario pagamento dei tributi. Forse non è sufficiente per attuare il principio di sussidiarietà, ma è probabilmente un buon inizio&#8221; di un percorso proteso ad attuare il decentramento amministrativo che consenta ai Comuni di inserirsi nella nuova dimensione europea.</p>
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		<title>Ipotesi per il biologico in Sicilia</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 15:11:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FiancoaFianco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;agronomo agrigentino Lillo Manno ci ha inviato una relazione sull&#8217;ipotesi di una struttura per l&#8217;agricoltura biologica siciliana.  Nel documento sono riportati alcuni dati sul biologico nazionale e siciliano e le opportunità di mercato, vengono individuati i punti di forza e di debolezza ed illustrate le esigenze, per la Sicilia, di avere un centro di riferimento  per il biologico. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://www.fiancoafianco.it/wp-content/uploads/2009/01/fruttaeverd.jpg" title="Agricoltura biologica"><img border="1" vspace="5" align="right" src="http://www.fiancoafianco.it/wp-content/uploads/2009/01/fruttaeverd.thumbnail.jpg" hspace="5" alt="Agricoltura biologica" title="Agricoltura biologica" /></a>L&#8217;agronomo agrigentino Lillo Manno ci ha inviato una relazione sull&#8217;ipotesi di una struttura per l&#8217;agricoltura biologica siciliana.  Nel documento sono riportati alcuni dati sul biologico nazionale e siciliano e le opportunità di mercato, vengono individuati i punti di forza e di debolezza ed illustrate le esigenze, per la Sicilia, di avere un centro di riferimento  per il biologico. Inoltre viene illustrata la possibilità di dar vita ad una struttura (CeSiAb, Centro Siciliano per l&#8217;Agricoltura Biologica) per aumentare la competitività del settore agricolo biologico attraverso l´organizzazione di filiere e distretti, promuovendo l´interazione tra decisori politici e rappresentanti di settore, esperti e tecnici. <a href="http://www.fiancoafianco.it/wp-content/uploads/2009/01/cesiab.pdf" title="[Scarica la relazione]">[Scarica la relazione]</a></p>
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