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	<title>Fianco a Fianco &#187; editoriale</title>
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	<description>Sito ufficiale di Giovanni Panepinto e gruppo FiancoaFianco nel PD Agrigento.</description>
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		<title>Precari: necessario manifestare a Roma</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 15:20:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Panepinto</dc:creator>
				<category><![CDATA[editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[notizie dal territorio]]></category>
		<category><![CDATA[precariato]]></category>

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L’emendamento sui precari approvato al Senato non è assolutamente risolutivo: è indispensabile che i sindaci si mobilitino e chiedano ai lavoratori di partecipare ad una manifestazione davanti al Senato per far capire al governo, e alla maggioranza che lo sostiene, che quelli che qualcuno definisce ‘accattoni’ sono in realtà funzionari, operai e impiegati che ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_1943" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.fiancoafianco.it/wp-content/uploads/2010/07/precar.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1943" title="Mai più precari" src="http://www.fiancoafianco.it/wp-content/uploads/2010/07/precar-150x150.jpg" alt="Mai più precari" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Mai più precari</p></div>
<p>L’emendamento sui precari approvato al Senato non è assolutamente risolutivo: è indispensabile che i sindaci si mobilitino e chiedano ai lavoratori di partecipare ad una manifestazione davanti al Senato per far capire al governo, e alla maggioranza che lo sostiene, che quelli che qualcuno definisce ‘accattoni’ sono in realtà funzionari, operai e impiegati che ogni giorno fanno funzionare enti locali ed enti pubblici.<br />
Serve un incontro urgente fra sindaci e organizzazioni sindacali per stabilire in tempi brevi la data della manifestazione, che più volte è stata annunciata ma incomprensibilmente non è ancora stata fatta. Certo, è paradossale che alcuni parlamentari del centrodestra si sentano ‘imbarazzati’ per questa situazione, dal momento che conoscono benissimo come si è arrivati a questo punto, e che molti di loro hanno responsabilità. L’articolo 14 pone limiti rigidissimi, se non verrà modificato i comuni che potranno rinnovare i contratti saranno pochissimi, e la Sicilia non reggerebbe le conseguenze dell’espulsione dal mondo del lavoro di migliaia di persone.</p>
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		<title>Oggi la giornata mondiale dell&#8217;acqua</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 12:54:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FiancoaFianco</dc:creator>
				<category><![CDATA[ato idrico]]></category>
		<category><![CDATA[editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[privatizzazione dell'acqua]]></category>

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Oggi 22 marzo è la giornata mondiale per l&#8217;acqua. E questa giornata in Italia si carica di un significato particolare: arriva infatti in un momento politico in cui è ormai avviato il processo di privatizzazione dell&#8217;acqua. Sabato a Roma oltre alla protesta del PDL ce n&#8217;è stata un&#8217;altra molto più significativa e concreta: sinistra, Italia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_1771" class="wp-caption alignright" style="width: 130px"><a href="http://www.fiancoafianco.it/wp-content/uploads/2010/03/giornata-acqua.jpg"><img class="size-medium wp-image-1771 " title="Giornata dell'acqua" src="http://www.fiancoafianco.it/wp-content/uploads/2010/03/giornata-acqua-200x300.jpg" alt="Giornata dell'acqua" width="120" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Giornata dell&#39;acqua</p></div>
<p style="text-align: justify;">Oggi 22 marzo è la <a href="http://www.unwater.org/worldwaterday/flashindex.html">giornata mondiale per l&#8217;acqua</a>. E questa giornata in Italia si carica di un significato particolare: arriva infatti in un momento politico in cui è ormai avviato il processo di privatizzazione dell&#8217;acqua. Sabato a Roma oltre alla protesta del PDL ce n&#8217;è stata un&#8217;altra molto più significativa e concreta: sinistra, Italia dei Valori, sindacati ed ambientalisti hanno manifestato contro la privatizzazione del servizio idrico. Circa duecentomila persone hanno manifestato contro il decreto del governo Berlusconi che prevede, entro il 2011, la cessazione delle società pubbliche per la gestione del servizio idrico e la diminuzione della quota di partecipazione pubblica. Alla protesta hanno aderito, oltre a Legambiente, al Wwf, alla Cgil, ai Cobas, alla Federconsumatori, al Popolo Viola, ai movimenti No Ponte e No Tav, anche numerosi partiti del centrosinistra. Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, ha dichiarato: «La gestione dell&#8217; acqua deve restare fuori dal mercato: questo è il profondo convincimento che oggi ha spinto queste persone a riunirsi a Roma in un solo grido che il governo non può ignorare».<br />
L&#8217;acqua come il petrolio. Se non faremo sentire la nostra voce si aprirà un nuovo mercato in cui pochi imprenditori, alla ricerca unicamente del profitto, utilizzeranno questo bene dell&#8217;umanità per arricchirsi alle spalle di tutti noi cittadini.</p>
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		<title>Agrigento sommersa dai rifiuti</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 15:10:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FiancoaFianco</dc:creator>
				<category><![CDATA[ato rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[editoriale]]></category>
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		<category><![CDATA[Agrigento]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1752" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.fiancoafianco.it/wp-content/uploads/2010/03/rifiuti-agrigento.jpg"><img class="size-medium wp-image-1752 " title="Agrigento capitale del turismo" src="http://www.fiancoafianco.it/wp-content/uploads/2010/03/rifiuti-agrigento-300x225.jpg" alt="Agrigento capitale del turismo" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Agrigento capitale del turismo</p></div>
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		<title>Lupo: &#8216;La memoria l’unico antidoto per non ripetere gli errori del passato&#8217;</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 18:35:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PDSicilia</dc:creator>
				<category><![CDATA[editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[idee]]></category>
		<category><![CDATA[giornata della memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Lupo]]></category>

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“La memoria dell’orrore del genocidio nazista nei confronti del popolo ebraico, che rappresenta uno dei crimini più efferati della storia dell’umanità, è lo strumento più importante che abbiamo per guardare al futuro senza ripetere gli errori del passato. Lo ha detto il segretario regionale del Partito Democratico siciliano Giuseppe Lupo, in occasione del &#8220;Giorno della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_1638" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.fiancoafianco.it/wp-content/uploads/2010/01/filospinato.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1638" title="Giorno della memoria" src="http://www.fiancoafianco.it/wp-content/uploads/2010/01/filospinato-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Giorno della memoria</p></div>
<p>“La memoria dell’orrore del genocidio nazista nei confronti del popolo ebraico, che rappresenta uno dei crimini più efferati della storia dell’umanità, è lo strumento più importante che abbiamo per guardare al futuro senza ripetere gli errori del passato. Lo ha detto il segretario regionale del Partito Democratico siciliano Giuseppe Lupo, in occasione del &#8220;Giorno della Memoria&#8221; che si celebra oggi. “Celebrare la Giornata della memoria – aggiunge Lupo &#8211; è l’unico antidoto per cacciare l’oblio,  alimentando la conoscenza e stimolando le coscienze sul valore della dignità e del rispetto di ogni singolo individuo. Non comprendere questo significherebbe rendere vana la morte di oltre sei milioni di ebrei, uccisi ingiustamente. <span id="more-1636"></span>Le istituzioni e la classe politica &#8211; conclude &#8211; hanno il dovere di dare l’esempio con i comportamenti, educando al rispetto reciproco e al confronto e evitando qualsiasi forma di sopraffazione. Al ricordo &#8211; conclude Lupo &#8211; deve seguire la coerente azione politica per l’affermazione dei diritti di ogni persona, a prescindere dal colore della pelle, della provenienza e dalla religione”.<br />
&#8220;Tutti coloro che dimenticano il loro passato, sono condannati a riviverlo. Questo monito di Primo Levi deve guidare le nostre coscienze affinchè il ricordo dello sterminio degli Ebrei rimanga sempre vivo e gli errori commessi in passato non si ripetano mai più”. Lo ha detto il deputato regionale del Partito Democratico Massimo Ferrara aprendo oggi i lavori in Ars. “Celebrare la Giornata della Memoria – continua Ferrara- significa rafforzare il “no” ad ogni forma di violenza e stimolare il reciproco e civile rispetto, nonostante le normali divergenze e fisiologiche differenze, di qualunque natura esse siano. Non comprendere questo significherebbe dimenticare la vita di milioni di persone uccise ingiustamente. Non possiamo dimenticare il passato – conclude Ferrara- e questa consapevolezza deve orientare anche la nostra azione politica, restando sempre vigili e responsabili dei nostri pensieri e dei nostri gesti. Ricordiamo con i fratelli Ebrei il loro “Giorno della Memoria” affinchè diventi anche il nostro e mai più nessuno possa, un domani, far finta di non aver visto, di non aver saputo, di non aver ricordato”.Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche dell&#8217;Armata Rossa arrivarono ad Auschwitz, scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l&#8217;orrore del genocidio nazista.L&#8217;Italia, insieme a molti altri Paesi, celebra, in questa data il &#8220;Giorno della Memoria&#8221;. E&#8217; una ricorrenza istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano che ha, in tal modo, aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime del nazismo e del fascismo, dell&#8217;Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.Il testo dell&#8217;articolo 1 della legge così definisce le finalità del Giorno della Memoria:&#8221;La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell&#8217;abbattimento dei cancelli di Auschwitz, &#8220;Giorno della Memoria&#8221;, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati&#8221;.In occasione della celebrazione del giorno della memoria, Giacomo Torrisi dell&#8217; Assemblea Nazionale del Pd ed Erica Sapienza della direzione regionale del Pd, invitano a  commemorare la storia di un olocausto al femminile consumatosi nel lager di Ravensbruck a 80 km da Berlino, istituito come lager femminile il 15 maggio 1939, in una proprieta&#8217; personale di Himmler. Il primo contingente di 867 donne arriva a Ravensbruck,  già nel maggio del 1939. Si tratta di comuniste, socialdemocratiche a cui si aggiungono zingare con rispettivi bambini e donne provenienti da tutti i poesi invasi ed occupati dalle truppe hitleriane. Nel complesso sembra accertato che a Ravensbruck furono immatricolate 125.000 donne delle quali 95.000 persero la vita. Circa 1000 furono le italiane. A Ravensbruck nacquero 870 bambini ma solo pochi ebbero la fortuna di sopravvivere. Altri non resistettero agli stenti e alla denutrizione. La ferocia del personale di sorveglianza, organizzato in speciali reparti femminili di SS, ha superato ogni limite. Per contro un movimento di solidarietà e di resistenza clandestino si sviluppo tra le deportate per proteggere i bambini e per sottrarre alle violenza delle kapo le compagne in pericolo. Questa solidarietà fu la sola ancora di salvezza a cui attaccarsi contro la inaudita violenza perpetrata nei confronti delle vittime. Il dato piu sconcertante è che a Ravensbruck furono condotti su vasta scala esperimenti pseudoscientifici di ogni tipo: sterilizzazioni, aborti,infezioni e altro di cui esiste una documentazione basate su testimonianze e su prove inconfutabili. Il 26 aprile del 1945, di sera scoppia un incendio. Le SS all&#8217;avvicinarsi degli alleati devono distruggere le prove dei crimini. Cosi&#8217; le kapo radunano le deportate e si incamminano per 9 giorni senza fermarsi facendole morire quasi tutte di freddo e fame. Il 30 aprile del 1945 una armata sovietica libera Ravensbruck dove erano rimaste circa 3000 donne alcuni bambini e pochi uomini tutti ammalati e in condizioni pietose. &#8220;Il ricordo di questa agghiacciante vicenda, nel Giorno della Memoria, rappresenta una occasione di riflessione per conoscere e comprendere che lo sterminio e la persecuzione razziale devono restare un monito per tutte le forze democratiche. Il Pd siciliano sostiene l&#8217;impegno delle istituzioni in sicilia affinchè le nuove generazioni possano diventare testimoni di quella stagione di liberta&#8217; giustizia e pace che va conquistata ogni giorno insieme&#8221;.</p>
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		<title>Documento politico seminario &#8220;La sfida del Partito Democratico: &#8230;in Sicilia &#8230;ad Agrigento&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 21:33:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FiancoaFianco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il seminario politico “la Sfida del Partito Democratico….   ….in Sicilia ….ad Agrigento” svoltosi nella sala conferenze dell’Hotel dei Pini di Porto Empedocle, nel suo complesso ha pienamente rispettato le previsioni  e le aspettative degli organizzatori.
L’iniziativa, infatti, per come era stata ideata e programmata si è rivelata spazio di incontro e confronto, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1617" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.fiancoafianco.it/wp-content/uploads/2010/01/foto4.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1617" title="Un momento dell'incontro" src="http://www.fiancoafianco.it/wp-content/uploads/2010/01/foto4-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Un momento dell&#39;incontro</p></div>
<p>Il seminario politico <strong><em>“la Sfida del Partito Democratico….   ….in Sicilia ….ad Agrigento” </em></strong>svoltosi nella sala conferenze dell’Hotel dei Pini di Porto Empedocle, nel suo complesso ha pienamente rispettato le previsioni  e le aspettative degli organizzatori.</p>
<p>L’iniziativa, infatti, per come era stata ideata e programmata si è rivelata spazio di incontro e confronto, di condivisone ed analisi tra referenti istituzionali, militanti e simpatizzanti, e quindi non un momento “di una parte” “per una parte”, ma un luogo aperto alle idee, alle riflessioni ed alle perplessità del corpo vivo del Partito Democratico.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1557"></span> Il dibattito svoltosi in una folta ed attenda platea ricca di Consiglieri Comunali e Provinciali, Amministratori, Sindaci, dirigenti provenienti da tutta la Provincia, ha confermato l’esigenza di adoperarsi per restituire al Partito Democratico in Sicilia ed ad Agrigento, alterità ed eleganza dei metodi, efficienza e capacità di incidere nei processi politici e sociali della Regione e della Provincia.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal vivo confronto dei territori è emerso come senso comune e linea guida la necessità di rispettare in maniera compiuta il documento approvato all’Assemblea Regionale del P.D. che ha impegnato l’intero Partito ad attivarsi per proporre e porre in essere insieme al Governo riforme strutturali ed efficaci al fine di sollevare la Regione dallo stato di crisi profonda in cui versa. Si è manifestata, quindi, la volontà che il partito con autorevolezza e responsabilità sappia seguire in maniera lineare e chiara il percorso stabilito, caratterizzando la sua azione con autonomia, coraggio e competenza nelle proposte, al fine di non mostrare il fianco a tutti coloro che in questa fase hanno interesse ad indebolire ed isolare il P.D. facendo intravedere gli spettri di tentativi di “inciuci” di basso livello o reputando più comoda la posizione dell’opposizione fine a se stessa piuttosto che affrontare di petto i problemi e provare ad offrire soluzione concrete per il popolo siciliano.</p>
<p style="text-align: justify;">L’assemblea inoltre con altrettanto interesse ha ribadito la necessità che in Provincia di Agrigento il partito viva in maniera energica la nuova stagione politica e si riapra alla società uscendo dal pantano delle diatribe interne che producono solamente sterili e noiose polemiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal dibattito è emerso forte la volontà di contribuire a creare un partito dove storia e novità, tradizione ed innovazione, regole e partecipazione possano convivere e contaminarsi. Un partito che metta in rete le competenze ed i bisogni, le idee e la fantasia, gli interessi e le opportunità, che si confronti con la gente, che interpreti la società ed impari a conoscere le nuove domande che questa impone e sappia elaborare risposte efficaci. Un partito che riproponga un nuovo spirito di solidarietà tra tutti i sui iscritti e militanti, che favorisca l’accesso ed il successo ad una generazione di ragazzi e ragazze interessati alle cose e vogliose di azione ed impegno, che metta al centro le periferie ed i territori, che non rinvii a tempo indeterminato i problemi ma si imponga di risolverli, che sappia decidere e si assuma le responsabilità delle scelte, che non viva di improvvisazione, ma che programmi, progetti ed organizzi la propria azione.</p>
<p style="text-align: justify;">In una fase delicata della politica in Sicilia ed ad Agrigento, con il Seminario, si è provato ad animare e stimolare il dibattito interno ed offrire input positivi nella speranza che in questi mesi in cui si svilupperà la nuova stagione congressuale, tutti gli uomini e le donne del Partito Democratico vengano chiamati a confrontarsi serenamente sulle idee e le proposte al fine di costruire un progetto politico compiuto, condiviso, unitario e soprattutto nuovo e non siano mobilitati solamente per impegnarsi in un’ennesima sterile conta di numeri.</p>
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