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Acqua, accelerare la ripubblicizzazione. Domani all’Ars incontro con forum e sindaci
“Il parlamento ha certamente compreso la necessità di imporre un dietrofront rispetto alla fallimentare gestione privata delle risorse idriche, ma la strada spianata dalla norma inserita nel testo della finanziaria è ancora lunga da percorrere”. Lo dice il parlamentare regionale del Partito Democratico, Giovanni Panepinto, annunciando l’incontro con i comitati e forum regionali per la ripubblicizzazione del servizio idrico e i rappresentanti degli Enti locali, da sempre contrari alla privatizzazione, che si terrà, domani, 9 giugno 2010, a partire dalle 10 nella Sala Rossa di Palazzo dei Normanni.
“L’incontro – spiega Panepinto - servirà a puntualizzare i contorni della norma che consente di rescindere i contratti con le società private, ma sarà anche l’occasione per parlare dell’iter seguito dal ddl presentato su iniziativa dei consigli comunali e del progetto di legge di proposta popolare, che invece sarà presentato domani. E’ necessario puntare l’attenzione sul settore delle risorse idriche – conclude Panepinto – e per questo domani affronteremo anche l’argomento degli investimenti che a partire dagli 800 milioni di euro dell’APQ potrebbero risolvere le carenze strutturali delle condotte idriche in Sicilia e garantire il funzionamento dei depuratori”.
L’acqua ritorna pubblica!!!
Con 53 voti a favore e 25 contrari, l’Assemblea regionale siciliana ha approvato, a scrutinio segreto, l’articolo 50 della finanziaria regionale che prevede il ritorno alla gestione pubblica dell’acqua in Sicilia. La norma approvata blocca l’iter della gestione privata, impegnando la Regione a dotarsi entro un anno di un provvedimento che organizzi la gestione integrata del servizio, e fornisce alle amministrazioni locali i parametri necessari per le cessazioni delle convenzioni in atto con i gestori privati.
Inoltre è stata approvata una norma (art. 40) proposta dal PD che cancella le pensioni d’oro: nessun dipendente della Regione Sicilia potra’ percepire piu’ di 250 mila euro l’anno.
Mozione acqua in finanziaria, ad un passo dalla ripubblicizzazione
L’Assemblea Regionale Siciliana si prepara ad approvare la finanziaria e il Partito Democratico chiede a gran voce la ripubblicizzazione del servizio idrico. L’on. Giovanni Panepinto ha chiesto di inserire la mozione acqua nel pacchetto di riforme che il governo Lombardo intende portare avanti.
Secondo tale mozione la gestione integrata del servizio idrico sarà riorganizzata nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza mediante una nuova legge: continueranno ad esistere gli Ato, ambiti territoriali ottimali (anche se in numero ridotto), e la gestione sarà interamente pubblica.
«Siamo finalmente arrivati ad un passo dalla ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia», ha dichiarato il deputato PD Giovanni Panepinto: «La nostra battaglia contro le inefficienze, contro disservizi, contro la speculazione e il caro-bolletta si appresta ad avere un finale positivo. È una battaglia che da mesi portiamo avanti insieme a moltissimi sindaci siciliani, più di centotrentaquattro, che in questo primo periodo di esperienza di gestione privata dell’acqua hanno deliberato per il ritorno alla gestione pubblica». (continua…)
Oggi la giornata mondiale dell’acqua
Oggi 22 marzo è la giornata mondiale per l’acqua. E questa giornata in Italia si carica di un significato particolare: arriva infatti in un momento politico in cui è ormai avviato il processo di privatizzazione dell’acqua. Sabato a Roma oltre alla protesta del PDL ce n’è stata un’altra molto più significativa e concreta: sinistra, Italia dei Valori, sindacati ed ambientalisti hanno manifestato contro la privatizzazione del servizio idrico. Circa duecentomila persone hanno manifestato contro il decreto del governo Berlusconi che prevede, entro il 2011, la cessazione delle società pubbliche per la gestione del servizio idrico e la diminuzione della quota di partecipazione pubblica. Alla protesta hanno aderito, oltre a Legambiente, al Wwf, alla Cgil, ai Cobas, alla Federconsumatori, al Popolo Viola, ai movimenti No Ponte e No Tav, anche numerosi partiti del centrosinistra. Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, ha dichiarato: «La gestione dell’ acqua deve restare fuori dal mercato: questo è il profondo convincimento che oggi ha spinto queste persone a riunirsi a Roma in un solo grido che il governo non può ignorare».
L’acqua come il petrolio. Se non faremo sentire la nostra voce si aprirà un nuovo mercato in cui pochi imprenditori, alla ricerca unicamente del profitto, utilizzeranno questo bene dell’umanità per arricchirsi alle spalle di tutti noi cittadini.













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